Physiologiae Libri Duo












| Macro-category | Rare Books and Manuscripts |
| Subcategory | Medicine |
| Author | BRESCIANO, GIROLAMO |
| Place of printing | Venetiis |
| Publisher / Maker | apud Damianum Zenarium |
| Year | 1596 |
la persistenza della fisiologia classica:
la resistenza della dottrina aristotelica e galenica
alla soglia della scienza moderna
Bresciano, Girolamo. Physiologiae libri duo, quibus naturae miracula miro ordine, & doctrina explicantur. Venetiis: apud Damianum Zenarium, 1596.
In-4° (200 x 140 mm), piena pelle coeva, con doppio filetto a secco su entrambi i piatti, tagli spruzzati di rosso, dorso liscio con lievi tracce di nervi, cc. [12], 108. Testo in latino, stampato in caratteri tondi e corsivi con occasionali inserti in greco; su colonna singola per l'intero volume. Testatine ornamentali xilografiche e grandi iniziali istoriate. Marca tipografica al frontespizio: una salamandra coronata tra le fiamme, entro una cornice ornata recante il motto Virtuti sic cedit invidia. Note manoscritte coeve a inchiostro al capo del verso del frontespizio. Segnatura: a–c⁴ A–2D⁴.
Rara prima edizione di un compendio tardo-rinascimentale di physiologia, nel senso classico di filosofia naturale e fisiologia generale, suddiviso in due libri e articolato in brevi quaestiones di forma interrogativa. Attingendo alle autorità aristoteliche e galeniche, Bresciano esamina le strutture, i poteri e le operazioni della natura, dalle facoltà dell'anima e dalla costituzione dei corpi fino ai fenomeni zoologici e botanici. Vi si intrecciano loci comuni di medicina e temi di “magia naturale”, quali le simpatie e le antipatie, trattati entro una cornice dialettica che privilegia il sistema e l'ordine rispetto alla sperimentazione.
Prodotta nell'ambiente conservatore veneto-padovano degli anni 1590, l'opera esemplifica la persistente vitalità della filosofia naturale scolastica in un momento in cui emergevano nuove tendenze iatrochimiche ed empiriche.
I preliminari comprendono il frontespizio con la marca della salamandra di Zenaro, un'epistola dedicatoria a Sigismondo Báthory, principe di Transilvania, Moldavia, Valacchia e del Sacro Romano Impero, che presenta il trattato come una restituzione di sana dottrina a un mondo intellettualmente turbato, e una concisa Prefazione.
Il Libro I si apre con il Prohemium generale Naturam esse verè, et in rebus singulis animadverti, per poi proseguire attraverso una lunga sequenza di compatte quaestiones che trattano i quattro elementi, le qualità, la mistione, la generazione e la corruzione, e le facoltà dell'anima vegetativa e sensitiva, con excursus su nutrizione, crescita, sensazione e movimento. Redatto nello stile dei Problemata, ogni capitolo pone una domanda, la discute attraverso le autorità e la ragione, e si conclude con una breve probatio.
Il Libro II si apre con una prefazione autonoma intitolata Hominis contemplatio mirabilis ad instar totius est, che segnala uno spostamento verso l'indagine antropologica. Le quaestiones successive esaminano il microcosmo umano, la complessione, la statura, le passioni, il sonno e i sogni, la memoria, l'immaginazione e i fondamenti umorali della salute e della malattia, integrate da osservazioni zoologiche e botaniche e da occasionali riferimenti alla pratica medica. Entrambi i libri si concludono con indici alfabetici delle materie principali, a conferma dell'insistenza programmatica dell'autore sull'ordo e sulla chiarezza pedagogica.
Stampata da Damiano Zenaro, importante tipografo veneziano attivo nei testi scientifici e filosofici dagli anni 1560 all'inizio del Seicento, la Physiologiae libri duo rappresenta la corrente conservatrice della filosofia naturale di fine Cinquecento, radicata in Aristotele e Galeno. Nel Veneto, in particolare nell'ambito dell'Università di Padova, tali trattati rimasero centrali nell'educazione scolastica e medica anche mentre la iatrochimica paracelsiana, la filosofia naturale matematica e l'osservazione empirica cominciavano ad affermarsi.
L'insistenza di Bresciano su un'esposizione ordinata e sulla chiarezza dottrinale, nonché il suo tono polemico contro gli “errori” contemporanei, lo accostano all'ethos didattico e restaurativo della medicina e della filosofia tradizionali. La mise-en-page sobria ma elegante del volume, con iniziali e testatine xilografiche ma priva di illustrazioni, e i suoi indici esaustivi lo qualificano come un tipico in-quarto erudito destinato a studenti universitari e letterati, piuttosto che a praticanti sperimentali
Girolamo Bresciano, latinizzato Hieronymus Brisianus Saloensis, fu medico e filosofo originario di Salò (Lago di Garda), attivo nel tardo Cinquecento. Formatosi nelle arti liberali e nella filosofia prima di conseguire la laurea in medicina a Padova, esercitò a Brescia e a Venezia, in un ambiente intellettuale conservatore che cercava di riaffermare la filosofia naturale classica contro le emergenti dottrine paracelsiane ed empiriche.
Il suo corpus, ridotto ma coerente, tutto stampato da Damiano Zenaro, riflette uno sforzo costante di restituire ordine e metodo alle scienze e di difendere l'ortodossia galenica. Il suo Methodus scientiarum (Venezia, 1588) stabilisce una gerarchia sistematica delle scienze; la Nova medicina (Venezia, 1591) è una confutazione polemica di quelli che egli considerava gli “errori dei medici moderni”; e la Physiologiae libri duo (Venezia, 1596) sintetizza la filosofia naturale e la riflessione antropologica in una trattazione complessiva della natura e dell'uomo. Nel loro insieme, queste opere formano una trilogia didattica che mira a preservare la struttura razionale e ordinata del pensiero aristotelico-galenico alla vigilia della rivoluzione scientifica.
Condizioni: Rare tracce d'uso alla legatura; internamente perfettamente conservato.
Provenienza: Nota editoriale al verso del frontespizio, Capitum, & Materiarum Indices videbis post praefactionem (“Gli indici dei capitoli e delle materie si trovano dopo la prefazione”).
Bibliografia: G. Mazzuchelli, Gli scrittori d'Italia: cioè notizie storiche e critiche intorno alle vite e agli scritti dei letterati italiani, Brescia: Bossini, 1753; P. Brunati, Dizionarietto degli uomini illustri della Riviera di Salò, Salò: Tipografia Giordani, 1837; Ateneo Di Salò. Catalogo cinquecentine, n. 171: scheda per Bresciano, Physiologiae libri duo, con collazione a–c⁴ A–Z⁴ Aa–Dd⁴, impronta e nota di inventario: pdf, Salò 2017: pp. 12–13.



