Élémens d'astronomie












| Macro-category | Rare Books and Manuscripts |
| Subcategory | Astronomy |
| Author | CASSINI, JACQUES |
| Place of printing | Paris |
| Publisher / Maker | Imprimerie royale |
| Year | 1740 |
esemplare non rifilato
Prima edizione di Jacques Cassini
Risultati di osservazione astronomica
il primo trattato sugli elementi di astronomia scritto in francese
Cassini, Jacques. Elemens d'astronomie. Par M. Cassini, maitre des comptes, de l'Academie Royale des Sciences, & de la Societe Royale de Londres. A Paris : de l'Imprimerie Royale, 1740.
In-4° (27,5 x 21 cm), mezzo vitello moderno su carta marmorizzata, pp. xvi, [12], 643, [1-bianca], marca tipografica al frontespizio, segnatura a-c4 d2 A-4L4 4M2
21 tavole ripiegate (il numero 13 è ripetuto con contenuto diverso)
Le 5 tavole ripiegate della prima edizione delle
“Tables astronomiques du soleil, de la lune”
di Cassini sono rilegate in fine al volume
Gli Elemens d’Astronomie di Cassini furono il risultato delle sue eccellenti doti di osservatore. I suoi principali ambiti di interesse furono lo studio dei pianeti e dei loro satelliti. Studiò inoltre le comete e la loro influenza sul comportamento delle maree. Nel 1738 scoprì il moto proprio delle stelle. Dimostrò, con misurazione diretta e per la prima volta, che l’antica credenza in una sfera immutabile delle stelle era errata e compilò le prime tavole dei moti orbitali dei satelliti di Saturno.
Struttura dell'opera
Introduzione ai sistemi astronomici (Tolomeo, Copernico, Tycho Brahe) e alle teorie astronomiche di base.
Capitolo 1: Delle stelle fisse
Capitolo 2: Del Sole
Capitolo 3: Della Luna
Capitolo 4: Di Saturno
Capitolo 5: Di Giove
Capitolo 6: Di Marte
Capitolo 7: Di Venere
Capitolo 8: Di Mercurio
Capitolo 9: Dei satelliti di Giove e Saturno
Tavole
Jacques Cassini, detto Cassini II, signore di Thury, (Parigi, 1677 – Thury, 1756) fu un astronomo francese, figlio di Giovanni Domenico Cassini, a sua volta astronomo. Cresciuto dal padre, studiò presso l’Osservatorio di Parigi (dove, si narra, sarebbe nato) ancor prima di entrare al Collège Mazarin. Divenne astronomo allievo dell’Accademia delle Scienze nel 1694, quindi succedette al padre come socio residente dell’Accademia nel 1712.
Ammesso alla Royal Society nel 1696 e all’Accademia di Berlino, strinse amicizia con Newton e Halley. Nel 1699, accompagnato da padre Feuillée, fu incaricato di determinare la posizione geografica di diversi porti del Levante. Militante cartesiano, si oppose alla teoria dello schiacciamento della Terra.
A Jacques Cassini vengono inoltre affidati importanti incarichi amministrativi: maestro ordinario della Camera dei Conti di Parigi, poi magistrato presso la Camera di Giustizia e Consigliere di Stato.
Descrisse una perpendicolare al meridiano di Francia e fornì diverse Memorie all’Accademia, tra cui un importante lavoro sull’inclinazione dei satelliti, sul moto proprio e sull’anello di Saturno. È autore di diverse altre opere, tra cui Elemens d'astronomie (1740) e De la grandeur et figure de la terre (1720).
Nel 1740 abbandonò gradualmente l’attività scientifica, lasciando che il figlio César-François raccogliesse il testimone di famiglia. Gli affidò la responsabilità dell’Osservatorio e la realizzazione della carta di Francia. L’altro figlio, il marchese Dominique-Joseph de Cassini, seguì la carriera delle armi.
L’asteroide (24102) Jacquescassini fu battezzato in suo onore, così come il cratere lunare Cassini, che condivide nella memoria con il padre.
Cassini offrì contributi di rilievo al campo dell’astronomia con lo studio delle lune di Giove e Saturno e lo studio degli anelli di Saturno, e compilò le prime tavole dei moti orbitali dei satelliti di Saturno.
L’Imprimerie Royale du Louvre fu istituita nel 1640 sotto Luigi XIII e il cardinale Richelieu. In precedenza vi erano stati gli “Stampatori del Re”, cui era affidata l’attrezzatura tipografica di proprietà della Corona, e in particolare i caratteri “reali” incisi da Jean Jannon. Nel 1692 Luigi XIV ordinò che venisse inciso un nuovo corpo di caratteri per l’uso esclusivo dell’Imprimerie Royale. Una commissione fu nominata dall’Academie des Sciences per disegnare i nuovi caratteri, e Philippe Grandjean divenne l’incisore reale. Il risultato fu il roman du roi, la cui realizzazione richiese dal 1693 al 1745, comprendente ottantadue serie complete di caratteri. Il segno più evidente dei caratteri reali è la piccola sporgenza sul lato sinistro della “l” minuscola, a metà dell’asta. In questo progetto, a Grandjean successe il suo allievo Jean Alexandre, cui succedette a sua volta il genero di Alexandre, Louis Luce, tutti incisori reali.
Condizioni: restauro d'epoca al frontespizio, segni d'uso lungo il testo, nel complesso un esemplare affascinante e in buono stato, non rifilato,
Bibliografia: Wellcome 2, 31000; University of Utah, J. Willard Marriott Library, Library Blog 12/2020 ;



