Del vino di Cipro












| Macro-category | Rare Books and Manuscripts |
| Subcategory | Gastronomy |
| Author | MARITI, GIOVANNI |
| Place of printing | Firenze |
| Publisher / Maker | G. Cambiagi |
| Year | 1772 |
Straordinaria rara prima edizione
del celebre trattato sul vino di Cipro di Giovanni Mariti
Un'analisi completa su vini, uve, vitigni e tecniche di produzione
Mariti, Giovanni. Del vino di Cipro, ragionamento di Giovanni Mariti, socio corrispondente dell'Accademia dei georgofili di Firenze: Rei agrariae avgendae. [Firenze] : [G. Cambiagi] MDCCLXXII [1772].
8vo, (220 x 155 mm), cartonato editoriale originale, pp. [2], XVI, 127, [1], illustrazioni nel testo, frontespizio inciso, prima della lettera dedicatoria, al foglio a1r, vignetta calcografica con lo stemma del dedicatario, Lord Nassau Clavering, segnatura a⁸ (π+a1) A-H⁸.
illustrazioni xilografiche nel testo
una tavola a piena pagina, raffigurante uno strumento per la produzione del vino
Nel suo trattato Del vino di Cipro (Sul vino di Cipro), pubblicato a Firenze nel 1772 da Cambiagi, Mariti dedica un'ampia analisi al vino di Cipro, trattando diffusamente delle tipologie e varietà dei vitigni e dei vini prodotti nelle diverse regioni dell'isola e riportando le proprie "osservazioni" condotte nelle campagne intorno a Larnaca, da cui trae indicazioni e procedimenti da seguire anche in Italia, per raggiungere la massima efficienza possibile delle coltivazioni, come lo stesso Mariti descrive bene nella Prefazione al volume:
“In questo mio Ragionamento ho avuto il riflesso di appagare non solo la curiosità di qualche dilettante, de i grati, e generosi Vini di Cipro, e di dar la norma per qui allignarli, ma ancora di poter giovare alla Coltivazione, alla Manifattura, e alla Conservazione de i nostri Vini Toscani, e particolarmente per migliorare alcuna sorta di quegli, che oggigiorno sogliono qui farli in scelta maniera, il che mi lusingo possa ottenersi dal genio de i nostri Agricoltori (Mariti, 1772, p. 3). (In questo ragionamento ho avuto il proposito di soddisfare non solo la curiosità di qualche appassionato dei graditi e generosi vini di Cipro, dando le regole per coltivarli qui, ma anche di poter giovare alla coltivazione, alla manifattura e alla conservazione dei nostri vini toscani, e in particolare di migliorare la qualità di quelli che oggi si sogliono qui produrre in scelta maniera, cosa che mi lusingo di poter ottenere grazie all'ingegno dei nostri agricoltori)”
Più nel dettaglio, l'autore affronta la questione della scarsa resistenza dei vini toscani alla navigazione, approfondendo le osservazioni già pubblicate nel primo volume dei suoi “Viaggi a Cipro”. Mariti, studiando le uve e i processi di vinificazione in uso a Cipro, offre una rassegna dei vini dell'isola, distinguendoli per tipologia in base alla qualità delle uve, alla durata dell'invecchiamento e alla loro conservazione, fornendo inoltre dati e cifre relativi alla vendita del prodotto sia in Oriente sia in Occidente.
Mariti dedicò questo saggio sui vini di Cipro a Lord Clavering, il cui stemma è inciso in testa al primo foglio della dedica. I fogli preliminari comprendono inoltre un resoconto sull'Accademia dei Georgofili, dedicata allo studio dell'agricoltura, fondata a Firenze nel 1753 e tuttora attiva.
Giovanni Filippo Mariti (1736 –1806) fu un antiquario, scienziato e storico italiano. Intellettuale dai molteplici interessi, divenne celebre in Europa soprattutto per i suoi viaggi in Oriente.
Mariti si interessò fin dalla giovinezza alle scienze naturali, coltivando studi di botanica e soprattutto di agronomia, e nel 1772 divenne socio corrispondente dell'Accademia dei Georgofili, fondata a Firenze il 4 luglio 1753 da Ubaldo Montelatici, sotto la spinta di quel rinnovamento dell'agricoltura che gli Asburgo-Lorena auspicavano e promuovevano per rimediare ai problemi insorti nei loro territori, a partire dal primo decennio della seconda metà del secolo, in materia di colture e approvvigionamenti alimentari.
Mariti visse per sette anni a Larnaca, a Cipro, divenendo vice-console onorario britannico e acquisendo una crescente familiarità con il processo di vinificazione dell'isola. Una versione abbreviata di questo trattato fu inclusa nella traduzione francese dei suoi “Viaggi nel Levante”.
Oltre a Del Vino di Cipro, Mariti è ricordato per il trattato intitolato Della Robbia sua coltivazione suoi usi, Firenze, 1776, dedicato da Mariti al Granduca di Toscana Pietro Leopoldo, riguardante una pianta, la Robbia, coltivata in Oriente e utilizzata per la tintura dei tessuti, che Mariti auspicava di introdurre in Europa, e per l'Odeporico o sia itinerario per le colline pisane, pubblicato a Firenze in due volumi, tra il 1797 e il 1799.
Il primo volume dell'opera, (rimasto in parte inedito) tratta della storia agricola delle colline pisane, il secondo è dedicato alla storia dei bagni (oggi Casciana Terme). I due volumi sono suddivisi in capitoli che assumono la forma di lettere indirizzate a un amico immaginario.
George Clavering-Cowper, terzo conte Cowper (1739 - 1789), fu un nobile e politico inglese. Nel 1780 acquistò Villa Palmieri a Fiesole, con una splendida vista su Firenze. Abile diplomatico e politico, decise di guadagnare prestigio chiudendo un occhio sulla relazione che la moglie aveva instaurato con il Granduca Pietro Leopoldo, dalla quale riuscì a ottenere il titolo di Principe di Nassau d'Auverquerque.
La collezione d'arte che il conte Cowper mise insieme durante i suoi anni fiorentini rappresentò per lui un notevole investimento di tempo e denaro. Tra le opere più importanti che ne facevano parte ricordiamo due dipinti di Raffaello, il primo noto con il nome di Piccola Madonna Cowper e l'altro come Madonna Niccolini-Cowper.
Condizioni: esemplare in buono stato, non rifilato, nella brossura editoriale originale (piccolo restauro al dorso).
Provenienza: I. Firma di possesso datata 1868 al contropiatto posteriore. II. Titolo manoscritto al piatto anteriore e al dorso.
Bibliografia: Lastri p.82; Sormanni, Bibl. Vinaria p. 139; Andre Simon, Bibliotheca Gastronomica, pagina 97, n. 1002



