‹ Torna a Libri Rari e Manoscritti
Medicine

De Vrinae significatione

VALLA, GIORGIO · Strasbourg, Henricum Sybold, 1529
De Vrinae significatione — 1De Vrinae significatione — 2De Vrinae significatione — 3De Vrinae significatione — 4De Vrinae significatione — 5De Vrinae significatione — 6De Vrinae significatione — 7De Vrinae significatione — 8De Vrinae significatione — 9De Vrinae significatione — 10De Vrinae significatione — 11De Vrinae significatione — 12De Vrinae significatione — 13
🔍 Clicca la foto per ingrandire
De Vrinae significatione
€ 4.300≈ US$ 4.850 · cambio del 28 settembre 2026
Disponibile
↓ Scheda PDF
MedicineBookRare Books and Manuscripts
Macro-categoryRare Books and Manuscripts
SubcategoryMedicine
AuthorVALLA, GIORGIO
Place of printingStrasbourg
Publisher / MakerHenricum Sybold
Year1529

Raro testo del XVI secolo sull'uroscopia

l'analisi delle urine e il suo rapporto con salute e malattia

a cura dell'umanista italiano Giorgio Valla

tratto dai più importanti trattati medici del passato

Prima edizione, non rifilata

Valla, Giorgio, Georgii Vallae [...] De Vrinae significatione, ex Hippocrate, Paulo Aeginata, ac Theophilo. : Item Galeni Quaestiones in Hippocratem. Dioclis Epistola, de bona valetudine tuenda, ad Antigonum Regem. Argentine [Strasbourg]: Per Henricum Sybold, [1529].

8vo (15 x 10 cm), esemplare non rifilato, copertine editoriali originali, pp. [46], segnatura A-C7, frontespizio con bordura xilografica decorativa a putti, iniziali xilografiche a stampa; data desunta dal British Museum. Short-title catalogue of books printed in the German-speaking countries ... from 1455 to 1600. London, 1962, p. 883.

Raro e importante testo medico sull'analisi delle urine e il suo rapporto con la salute umana, tradotto dal celebre umanista italiano Giorgio Valla a partire dai testi di Galeno, Ippocrate, Paolo Egineta e Teofilo Medico.

Al termine del volume si trova l'Epistola de bona valetudine tuenda, (Lettera sulla conservazione della salute) scritta da Diocle di Caristo, lo stimato medico greco, definito secondo solo a Ippocrate, e indirizzata ad Antigono, re dell'Asia, riguardante "la prognosi delle malattie e i rimedi estemporanei per le medesime attraverso le erbe da giardino".

Giorgio Valla (1430-1499) fu un medico e matematico italiano attivo a Milano, Venezia e Padova; appartenne alla cerchia culturale di Ermolao Barbaro e ricoprì la cattedra di grammatica e retorica presso la Scuola di San Marco (Venezia) dal 1485 fino alla morte.

Gli studi condotti su un'imponente quantità di codici greci e latini, unitamente a una solida formazione sia umanistica sia scientifica, costituiscono la base del progetto perseguito da Valla di riunire in un unico volume l'intero sistema delle arti: nel 1501 fu stampata postuma un'opera enciclopedica monumentale in quarantanove libri, in latino, intitolata De expetendis et fugiendis rebus, volta ad esaurire tutti i rami del sapere (dalla matematica all'astronomia, dalla medicina all'economia, dalla filosofia alla retorica, fino alla musica) sulla base delle opere di un gran numero di autori, per lo più greci, sui quali l'autore aveva esercitato la sua assidua attività di traduttore ed esegeta. Valla è autore di numerose altre opere di filosofia, retorica e medicina, tra cui il presente trattato.

Henricum Seybold, professore di medicina oltre che tipografo, stampò diversi testi medici, tutti rari.

Condizioni: lieve alone su frontespizio e prime carte, ultima carta bianca mancante; margine inferiore non rifilato.

Provenienza: antica sottolineatura a inchiostro alle prime righe e ricalco dell'iniziale al verso della

lettera dedicatoria.

Bibliografia: Adams, V150; Durling, 4488; assente in Wellcome, Osler e Graesse.