De capricci medicinali dell'eccellente medico
















| Macro-category | Rare Books and Manuscripts |
| Subcategory | Medicine |
| Author | FIORAVANTI, Leonardo |
| Place of printing | Venezia |
| Publisher / Maker | Ludovico Avanzo |
| Year | 1568 |
LEONARDO FIORAVANTI E LA SUA MEDICINA ERMETICA
IL «BAUME DE FIOREVANTI» E LA PIETRA DEI FILOSOFI
COME PANACEA UNIVERSALE
Fioravanti, Leonardo. De capricci medicinali dell'eccellente medico, & cirugico m. Leonardo Fiorauanti bolognese, libri quattro. Nel primo de quali s'insegna a conoscere diuersi segni delle cose naturali, con molti secreti della medicina, & cirugia. Nel secondo si mostra il modo di fare varij, & diuersi medicamenti vtilissimi. Nel terzo si tratta dell'alchimia dell'huomo, & dell'alchimia minerale, con molti capricci a figliuoli dell'arte. Nel quarto si contengono alcuni belli discorsi filosofici, & medicinali. Di nuouo dall'istesso autore in molti luoghi, di secreti importantissimi, ampliati; i quali cosi a professori di fisica, come di cirugia, erano grandemente necessarij. Con molta diligenza reuisti, corretti, et ristampati. In Venetia : appresso Ludouico Auanzo, 1568.
8vo (150 x 10,2 mm), legatura coeva in piena pergamena floscia (piccoli difetti), cc. [24], 283, [1], marca tipografica con motto pax alit artes al frontespizio, iniziali xilografiche.
6 xilografie nel testo raffiguranti
Alambicchi e dispositivi per la distillazione
Terza edizione dell'opera medico-alchemica dell'alchimista e medico italiano Leonardo Fioravanti.
Nell'opera espone la propria teoria medico-alchemica, ricorrendo di frequente alla distillazione per ottenere quintessenze di grande valore terapeutico (distillare i semplici significava infatti purificarli, conservandone, e persino amplificandone, le virtù).
Fioravanti sperimentò la medicina chimica dapprima in Sicilia, e poi a Napoli, dove entrò subito in contatto con gli alchimisti locali e iniziò a distillare e sperimentare nuovi composti.
Fu probabilmente a Napoli che poté studiare le teorie alchemiche attribuite a Raimondo Lullo (ca. 1232-ca. 1315), ampiamente diffuse e discusse negli ambienti intellettuali napoletani del Cinquecento. Alla base dell'alchimia pseudo-lulliana vi era la Pietra dei Filosofi, che oltre a trasformare i metalli in oro sarebbe stata anche una potente panacea.
Le potenziali applicazioni mediche dell'alchimia interessavano moltissimo Fioravanti, il quale riteneva che quasi tutte le malattie non fossero da attribuire allo squilibrio degli umori, bensì a un'indisposizione dello stomaco. Questa convinzione sosteneva la ricerca di un rimedio che, purgando lo stomaco, fosse in grado di guarire ogni malattia. Non è un caso che egli chiami Pietra dei Filosofi una distillazione fortemente emetica descritta in quest'opera, da lui largamente impiegata nelle sue cure per espellere la corruzione dallo stomaco dei pazienti.
Mentre tre libri dell'opera sono dedicati ai segreti della scienza medica, alle sue teorie e filosofie, nonché alle tecniche per preparare pozioni e distillati medicinali, un libro, il terzo, è dedicato alla scienza dell'alchimia, distinguendo quella che Fioravanti chiama Alchimia dell'Uomo dall'Alchimia Minerale.
Alcuni dei paragrafi, chiamati Capricci, contengono segreti così importanti da richiedere che le parole siano cifrate, e soltanto attraverso un'appropriata chiave di lettura potranno rivelarsi al lettore.
Leonardo Fioravanti (1518 – 1588) fu un medico e alchimista italiano. Viaggiò in Spagna e in Africa al seguito di una flotta spagnola e, una volta tornato in Italia, esercitò a Palermo, Napoli, Roma, Venezia e infine a Bologna.
Con ingegno vivace, ma non senza una certa dose di ciarlataneria, scrisse diverse opere di medicina, chirurgia, fisica e alchimia. Si oppose al salasso ed eseguì a Palermo, su una donna greca, quella che è considerata la prima splenectomia (asportazione della milza). Contro l'avvelenamento da arsenico, compose un celebre balsamo, ottenuto per distillazione da numerose piante aromatiche, che porta il suo nome. Si interessò inoltre di chirurgia plastica (si narra che avesse riattaccato il naso a un lottatore) e di idroterapia.
Tra le sue opere si possono ricordare:
Lo specchio di scienza universale (Venezia 1564); Del reggimento della peste (Venezia 1565); Li capricci medicinali (Venezia 1568); Il tesoro della vita umana (Venezia 1570); Il conpendio dei secreti razionali intorno alla medicina, chirurgia e alchimia (Venezia 1571); La fisica divisa in quattro libri (Venezia 1582); La cirugia distinta in tre libri, con una giunta di secreti nuovi (Venezia 1582).
Condizioni: Antico restauro al margine del frontespizio, forellini di tarlo al margine esterno delle ultime 6 carte e al margine interno di alcune carte centrali, segni d'uso lungo il testo, ma esemplare affascinante e genuino di un interessante trattato medico-alchemico.
Provenienza: I. Nota di possesso in spagnolo Este libro me lo pre xxx (sbiadito) el ilustre s[en]or xxxxx (sbiadito) Hieronimo de Castilla chirurgo ano 1583. II. Firma di possesso Ex libris Joannis Bissaighe 1600 Rome. III. Ricevuta manoscritta al verso dell'ultima carta. IV. Annotazioni e sottolineature manoscritte coeve.
Bibliografia: Bibliotheca Esoterica, 1651.



