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Historical Playing Cards

Valet de Trèfle au portrait de Guyenne

DUROUCHAIL, Pierre · Bordeaux, Pierre Durouchail, “À l’Espérance”, ca. 1795
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Valet de Trèfle au portrait de Guyenne
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Historical Playing CardsPlaying CardsPlaying Cards and Tarot
Macro-categoryPlaying Cards and Tarot
SubcategoryHistorical Playing Cards
AuthorDUROUCHAIL, Pierre
ProvenanceBordeaux
Publisher / MakerPierre Durouchail, “À l’Espérance”
Yearca. 1795

Il fante di Bordeaux e l'insegna della Speranza:

il Valet de Trèfle di Pierre Durouchail nel portrait de Guyenne,

una firma di cartaio degli ultimi anni

dei modelli regionali francesi

Durouchail, Pierre. Valet de Trèfle au portrait de Guyenne. Bordeaux: Pierre Durouchail [“À l’Espérance”], ca. 1795.

1/1 carta, Valet de Trèfle (fante di fiori), proveniente in origine da un mazzo a semi francesi; 85 × 55 mm; silografia stampata in nero e colorata a stampino (pochoir) in rosso, blu scuro, azzurro pallido, ocra gialla e nero su cartoncino bianco; angoli vivi; verso bianco. Modello portrait de Guyenne, tipo di Bordeaux: figura intera a una sola testa, di profilo verso sinistra, segno del seme di fiori in alto a sinistra, entro una cornice a filetto semplice. Cartiglio ai piedi della figura con la scritta BORDEAUX. Sul petto un medaglione rotondo, intagliato nella stessa matrice della figura, con la legenda FABRIQUE DE P. DUROUCHAIL che racchiude una figura stante della Speranza appoggiata alla sua àncora e la legenda interna [À] L’ESPÉRANCE. Nessun bollo fiscale; filigrana non esaminata.

Questa è la carta firmata di un mazzo di Bordeaux nel portrait de Guyenne, il modello regionale della Francia sud-occidentale. Il cartaio Pierre Durouchail pose il proprio nome e la propria insegna di bottega, “À l’Espérance”, in un medaglione sul petto del fante. Durouchail, originario del Périgord, è noto come incisore su legno attivo a Bordeaux dal 1795 e in seguito a Parigi; la presente carta lo documenta come cartier, negli anni che precedettero la sostituzione dei modelli regionali con un unico disegno ufficiale, intorno al 1810.

Il valet de trèfle del modello di Guyenne è ritratto di profilo, con un berretto a rotolo imbottito ornato da un piccolo gioiello sopra riccioli serrati, simili a squame, e un ampio collare a righe sulle spalle. Nella mano alzata regge una coppa su piede da cui si leva una fiamma stilizzata; con l'altra impugna l'elsa a volute di una lunga sciabola ricurva che gli attraversa il corpo, mentre un grande mantello rotondo dal bordo a zig-zag si allarga alle sue spalle. Un tulipano cresce fra i suoi piedi, e il nome della città è scritto in un cartiglio sulla linea di terra.

Il disegno segue le figure di Guyenne intagliate per Bordeaux nel 1746, note dalla matrice conservata presso le Archives départementales de la Gironde. Qui la figura è in controparte, e due dettagli sono cambiati. Il riquadro a scacchi sul petto del fante ha lasciato il posto al medaglione del fabbricante, e i due piccoli gigli che nella matrice del 1746 affiancano i suoi piedi sono diventati piante in boccio, in accordo con la rimozione degli emblemi regi dalle carte da gioco francesi dopo il 1793.

A sinistra, il valet de trèfle della matrice di Bordeaux del 1746, da d’Allemagne (1906); a destra, la presente carta, in controparte, con il medaglione del fabbricante sul petto e piante in boccio al posto dei gigli.

Entro l'anello iscritto del medaglione sta la Speranza, panneggiata, con la mano poggiata sul fusto della sua àncora, circondata dalle parole dell'insegna di bottega. Emblema e legenda riproducono in miniatura l'insegna sotto la quale il fabbricante esercitava il suo commercio.

La coloritura a stampino è stesa in un tenue rosso mattone per il mantello e la coppa, in un blu intenso per la tunica, in un blu più chiaro per le calze e la sciabola, e in ocra gialla per il collare e i fiori. Il blu deborda leggermente sul medaglione, come d'uso nel lavoro a stampino.

Dal 1701 l'imposta francese sulle carte da gioco fu legata a matrici ufficiali, e ogni regione conservò un proprio disegno delle figure, così che le autorità potessero riconoscere dove un mazzo era stato fabbricato. Il portrait de Guyenne era il modello di Bordeaux, di Agen e del Sud-Ovest. Strettamente affine al vicino disegno della Linguadoca, ricevette a Bordeaux una nuova matrice ufficiale nel 1746. Il modello conserva tratti arcaici presenti in altre regioni francesi e in Inghilterra: un re di picche armato di ascia, un re di cuori con l'arpa, quattro regine che reggono fiori e tre fanti dalle maniche voluminose.

La Rivoluzione abolì l'imposta sulle carte da gioco nel 1791, eppure i cartai continuarono a stampare i disegni regionali, che nel 1793-95 furono privati di corone, scettri e gigli. L'amministrazione di Napoleone ripristinò il controllo centrale: nel 1808 fu commissionato a David un modello nazionale unico, i disegni regionali, fra cui il portrait de Guyenne, furono abbandonati intorno al 1810, e nel 1813 il portrait ufficiale inciso da Gatteaux, derivato dal modello di Parigi, divenne lo standard nazionale.

La presente carta appartiene a questa fase finale della tradizione regionale: al posto di un marchio ufficiale, il fante reca il nome e l'emblema di un fabbricante privato. Il semplice dorso bianco è tipico delle carte francesi del periodo.

Pierre Durouchail era originario di Agonac, nel Périgord a nord di Périgueux, dove il cognome compare nei registri parrocchiali almeno dagli anni Novanta del Seicento. Incisore su legno di mestiere, lavorava a Bordeaux già nel 1795, intagliando ornamenti tipografici e immagini riprodotte per polytypage, e vi pubblicò un grande foglio volante silografico con ventiquattro ritratti circolari, Portraits ressemblans, gravés d’après les médailles authentiques, de N. S. Jésus-Christ, et des principaux hérétiques…. In seguito si stabilì a Parigi come incisore su legno in rue des Grands-Augustins, dove negli anni Venti dell'Ottocento mise a punto, con il marchese di Paroy, un procedimento di stampa stereotipica.

A Bordeaux Durouchail produceva anche carte da gioco, sotto l'insegna “À l’Espérance”. Intagliare matrici in legno e stampare immagini colorate per un mercato popolare era il lavoro quotidiano di un cartier di provincia. Nessun'altra carta recante il suo nome è registrata nelle collezioni pubbliche.

Condizioni: Coloritura a stampino fresca e brillante e impressione vigorosa. Lievi tracce di manipolazione e leggera sporcatura superficiale, soprattutto al margine superiore. Il verso presenta il residuo bruno di una cerniera di carta dovuta a un precedente montaggio, ed è per il resto pulito. Un esemplare molto buono.

Bibliografia: H.-R. d’Allemagne, Les cartes à jouer du XIVe au XXe siècle, Paris: Hachette, 1906, vol. I, pp. 124 ff.; A. Nicolaï, Histoire de la carte à jouer en Guienne, avec étude-préface sur les maîtres-cartiers de Guienne, Bordeaux: Feret et Fils, 1911; F. M. O’Donoghue, Catalogue of the Collection of Playing Cards Bequeathed to the Trustees of the British Museum by the Late Lady Charlotte Schreiber, London: British Museum, 1901, p. 55, no. 65; T. Depaulis, Les cartes de la Révolution: cartes à jouer et propagande, Issy-les-Moulineaux: Musée français de la Carte à jouer, 1989; T. Depaulis, Pattern Sheet 112: Paris Pattern, International Playing-Card Society, 2018; Bibliothèque nationale de France, Département des Estampes, [Cartes de tête issues de jeux au portrait de Guyenne], 1700-1750, BOITE FOL-KH-383 (3,72); The World of Playing Cards, Guyenne Pattern, Portrait de Guyenne, https://wopc.co.uk/france/guyenne-pattern.