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Historical Playing Cards

Portuguese Pattern Deck

Anonymous · , 1875
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Portuguese Pattern Deck
€ 800≈ US$ 900 · cambio del 28 settembre 2026
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Historical Playing CardsPlaying CardsPlaying Cards and Tarot
Macro-categoryPlaying Cards and Tarot
SubcategoryHistorical Playing Cards
AuthorAnonymous
Year1875

mazzo completo dipinto a mano, stampato in Belgio per il mercato brasiliano:

gli assi a drago del “modello portoghese tardo”

Carte da gioco. Modello portoghese tardo. Turnhout, Mesmaekers Frères, 1875.

48 carte (85 x 65,2 mm), xilografie dipinte a mano a stampino con assi a drago, dorsi con motivo continuo di soli, punti e pallini, blu su bianco, angoli vivi.

Le caratteristiche distintive del modello portoghese di carte da gioco, che lo differenziano dagli stili spagnolo e italiano, comprendono diversi tratti degni di nota:

• Assi illustrati con draghi o serpenti.

• Figure di corte raffigurate in abiti teatrali, a riflesso delle influenze artistiche portoghesi. • Re raffigurati in posizione eretta, in contrasto con i primi mazzi iberici. • Le sotas presentate come paggi femminili, a rafforzare la peculiarità della grafica portoghese.

• I semi di spade e bastoni resi come trofei accompagnati da scudi, mentre i denari compaiono spesso come intricate rosette.

• Un mazzo standard è composto da 48 carte, con la notevole omissione dei dieci.

Tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, i produttori belgi, in particolare quelli con sede a Turnhout, svolsero un ruolo determinante nella produzione di carte da gioco di modello portoghese. Ciò valse in particolare per le esportazioni verso il Brasile, dove i legami storici, l'influenza culturale portoghese e la persistente popolarità dei giochi di carte tradizionali iberici alimentavano una domanda significativa.

Le differenze più significative tra i mazzi di modello portoghese prodotti in Portogallo e quelli prodotti in Belgio, come esemplificato dal mazzo qui presentato, comprendono:

• La raffigurazione della sota (figura femminile). Nei mazzi portoghesi tradizionali la sota non porta corona e occupa un rango subordinato rispetto al cavaliere; nelle versioni belghe destinate all'esportazione, invece, la sota è frequentemente raffigurata come regina incoronata.

• L'assenza, nelle versioni belghe, del piccolo cane tradizionalmente raffigurato ai piedi della Regina di bastoni.

• L'inclusione, sul sei di coppe, di un monogramma che emula lo stemma della Real Fábrica de Lisboa, pur trattandosi di mazzi prodotti al di fuori del Portogallo. • L'impiego, da parte dei produttori belgi, in particolare Mesmaekers Frères, di contorni litografici e colorazione a stampino, che affinarono la resa visiva delle carte di modello portoghese.

• Motivi di dorso distintivi su molti mazzi destinati al mercato brasiliano, quali linee diagonali rosse a formare un motivo romboidale.

Le carte da gioco portoghesi vantano una storia complessa e affascinante, profondamente intrecciata con le tradizioni cartarie iberiche e, più in generale, europee, con origini che risalgono alla fine del XV o all'inizio del XVI secolo. Derivate da modelli spagnoli, le carte portoghesi presentavano i semi distintivi di coppe, spade, denari e bastoni, analoghi a quelli spagnoli. Queste carte acquisirono importanza in Portogallo e si diffusero successivamente nell'Italia meridionale, a Malta, nei Paesi Bassi spagnoli e persino fino al Perù, grazie alle estese rotte commerciali marittime del Portogallo. A differenza della Spagna, dove non raggiunsero mai una popolarità diffusa, le carte portoghesi incontrarono maggior fortuna in queste regioni, sostenute dalle spedizioni globali e dalle imprese coloniali portoghesi. Esercitarono inoltre un'influenza considerevole sui giochi di carte in India e Giappone, contribuendo in particolare allo sviluppo del karuta.

Nel 1769 fu fondata a Lisbona la Real Fábrica de Cartas de Jogar, con l'esplicito obiettivo di centralizzare in Portogallo la produzione di carte da gioco. Questa manifattura sotto controllo statale introdusse diversi cambiamenti significativi nella grafica tradizionale delle carte portoghesi, tra cui:

• L'eliminazione degli indici numerici.

• L'adozione di re in posizione eretta, in linea con la tradizione spagnola, in luogo dei re seduti caratteristici dei precedenti mazzi portoghesi.

La manifattura conobbe in seguito grande prosperità e divenne parte integrante dell'Impressão Régia (“Stamperia Reale”), segnando un'epoca di crescente standardizzazione e produzione statale delle carte da gioco.

Verso il 1870 la produzione di carte da gioco in Portogallo cessò. Da quel momento in poi, la maggior parte delle carte di modello portoghese venne fabbricata all'estero, principalmente in Belgio e Germania, dove i produttori stranieri introdussero ulteriori modifiche all'aspetto e alla composizione del mazzo.

Il declino del modello portoghese tradizionale si accentuò nel corso del XIX secolo, in gran parte a causa della crescente affermazione del modello di carte francese. Tale mutamento fu determinato dall'influenza culturale della Francia, dall'espansione delle reti commerciali e dalla diffusa adozione di mazzi standardizzati a favore del sistema di semi francese, poiché il modello francese, con cuori, quadri, fiori e picche, si andava affermando in misura crescente.

Questa transizione influenzò anche la nomenclatura dei semi: i nomi portoghesi dei semi tradizionali furono mantenuti ma riassegnati alle corrispondenti carte francesi (ad esempio copas per i cuori). Analogamente, le figure di corte portoghesi, re (reis), cavalieri (cavaleiros) e paggi (sotas), furono adattate al sistema francese, con la singolare peculiarità che la regina veniva spesso identificata con la sota, figura tradizionalmente femminile nei mazzi portoghesi, anziché con il cavaliere.

L'evoluzione delle carte da gioco portoghesi testimonia secoli di scambio e adattamento culturale. Sebbene originariamente radicati in modelli spagnoli, i mazzi portoghesi acquisirono caratteristiche distintive, in particolare attraverso la loro diffusione in Europa, Africa, Asia e nelle Americhe. L'epoca della produzione belga nel XIX secolo affinò e modificò ulteriormente queste carte, specialmente per i mercati d'esportazione. Sebbene il modello tradizionale delle carte portoghesi sia oggi in gran parte estinto, la sua eredità permane nei tarocchi regionali, come il tarocco siciliano, e in alcuni giochi di carte asiatici che traggono origine da modelli portoghesi.

Mesmaekers Frères, fondata nel 1859 a Turnhout, in Belgio, si affermò rapidamente come uno dei principali produttori di carte da gioco della regione. L'azienda nacque dalla collaborazione tra Gustaaf Mesmaekers e Louis-François Moentack, la cui associazione pose le basi per una tradizione di produzione cartaria di alta qualità.

Nel corso dei decenni, Mesmaekers Frères sviluppò una gamma di prodotti diversificata, espressione al contempo di innovazione e di profondo rispetto per la tradizione cartaria. La loro produzione comprendeva:

Carte di modello portoghese: questi mazzi presentavano caratteristici assi a drago e furono prodotti indicativamente tra il 1875 e il 1900.

Great Mogul Playing Cards: realizzati con semi francesi, questi mazzi evidenziavano la capacità dell'azienda di fondere una grafica classica con elementi tematici originali.

Carte di modello spagnolo: concepiti specificamente per i mercati d'esportazione, questi mazzi sottolineavano l'impegno di Mesmaekers Frères nel commercio internazionale.

Oltre alle carte da gioco standard, l'azienda si dedicò anche alla produzione di mazzi speciali. Un esempio significativo è il “Jeu des Alliés” (Gioco degli Alleati), prodotto nel 1945, che presentava, curiosamente, Hitler nel ruolo del jolly, a testimonianza della disponibilità dell'azienda a confrontarsi con temi ed eventi di attualità.

Mesmaekers Frères non si limitò a soddisfare la domanda locale, ma costruì anche una solida presenza internazionale. Le iniziative di esportazione dell'azienda comprendevano la fornitura di mazzi al mercato brasiliano e la realizzazione di confezioni per distributori quali Forbes, Forbes & Campbell. La pubblicazione di dettagliati cataloghi commerciali per le carte da gioco di modello spagnolo testimonia ulteriormente l'ampia portata commerciale dell'azienda

Condizioni: perfettamente conservato.

Bibliografia: Kathleen Wowk, Playing Cards of the World, Lutterworth press, 1983, pp. 31-32; F. A. Fournier, Los Naipes, Museo Fournier, Vitoria,1882, p. 105-9; Sylvia Mann, Collecting Playing cards, Arco Publications, 1966, p. 56; Sylvia Mann, All cards on the table, Verlag, 1980, n. 69 (descrive il mazzo qui presentato).

S. Mann, All cards on the table, n. 69