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Historical Playing Cards

Jeu de l'Aluette (Cartes des Pêcheurs)

Paris, H. Pussey, 1880
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Jeu de l'Aluette (Cartes des Pêcheurs)
€ 700≈ US$ 750 · cambio del 28 settembre 2026
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Historical Playing CardsPlaying CardsPlaying Cards and Tarot
Macro-categoryPlaying Cards and Tarot
SubcategoryHistorical Playing Cards
ProvenanceParis
Publisher / MakerH. Pussey
Year1880

mazzo completo colorato a mano del XIX secolo

per il gioco francese “Jeu de l’Aluette”

l’unico gioco francese giocato con i semi delle carte spagnole

Mazzo di carte, Jeu de l’Aluette or Cartes des Pêcheurs. Paris: H. Pussey, 1880.

Mazzo completo (8,3 x 5,3 cm), 48 carte con impressione xilografica recanti i tipici quattro semi italiani/spagnoli, colorate a mano con l’ausilio di mascherine (stencil), stampate su cartoncino spesso, dorso della carta ornato con motivi scozzesi bruni, angoli arrotondati. 2 di spade con Mson Testu, H. Pussey Succr Paris, 4 di denari con monogramma H.P.

Il mazzo è colorato a mano con l’ausilio di mascherine (stencil), come era consuetudine in passato per la coloritura a mano dei mazzi di carte da gioco. La mascherina è un sottile foglio di cartoncino, pergamena o metallo, nel quale sono ritagliati i contorni e le forme generali delle figure, così da consentire l’applicazione del colore su cartoncino o carta. Passando sulla mascherina un pennello carico di colore, il pigmento penetra nelle linee ritagliate e trasferisce il disegno al materiale sottostante. I pips, ovvero le carte semplici, richiedono di norma un solo colore, rosso o nero, mentre le têtes, ovvero le figure, ne richiedono diversi.

L’Aluette, jeu de la vache, la vache (gioco della mucca) o Cartes des Pêcheurs è un antico gioco di carte praticato nella Francia occidentale.

Si tratta di un gioco di prese, praticato da quattro giocatori – due contro due – con quarantotto carte a semi italiani/spagnoli. Si gioca con segni codificati che permettono ai compagni di comunicarsi informazioni sulle proprie carte durante la partita.

La forma più antica della parola “aluette” è “luette”, e il gioco è menzionato tre volte da Rabelais nella sua opera: una volta nel Pantagruel (1532), poi nel Gargantua (1534) e infine nel Cinquième livre.

L’Aluette è tradizionalmente praticata nelle zone rurali e costiere tra la Gironde e l’estuario della Loira, nei dipartimenti di Vendée e Loire-Atlantique, in Bretagne e a Saint-Pierre et Miquelon.

«Dans tonte la Bretagne on editait le portrait de Paris; toutefois, quelques cartiers du littoral, tels que Jean Bernard, Et Brest, Jacques Stot, it Saint-Malo, et Ozannet, a Lorient editaient aussi des cartes a ensergnes espagnoles pour les jeux d'aluette tres en houneur pres des matelots et des pecheurs.» (D’Allemagne, cit.)

L’origine delle regole del gioco dell’Aluette resta incerta, e sussistono due diverse ipotesi:

Il gioco sarebbe giunto dalla Spagna, portato in Francia dai marinai spagnoli nei porti della Francia occidentale (benché, curiosamente, sembri scomparso dalla Spagna senza lasciare alcuna traccia), oppure, più probabilmente, il gioco sarebbe nato nell’Ovest della Francia, impiegando l’unico mazzo esistente nel XVI secolo, quello spagnolo/italiano, che persistette nonostante la diffusa conversione ai semi francesi completatasi nel XVIII secolo.

Regole principali:

I quattro semi (COPPE, SPADE, DENARI, BASTONI o FIORI) hanno la stessa forza e non esiste l’Atout (Briscola).

Le quarantotto carte, dalla più alta alla più bassa, si suddividono in quattro categorie:

Le “Luettes ”:

Monsieur (3 di Denari)

Madame (3 di Coppe)

Le borgne (2 di Denari)

La vache (2 di Coppe)

I “Doubles”:

Grand Neuf (9 di Coppe)

Petit Neuf (9 di Denari)

Deux de chêne (2 di Bastoni)

Deux d'écrit (2 di Spade)

16 Figures (figure): as (Assi), Rois (Re), Dames o Cavalières (Regine o Cavalli), Valets (Fante)

24 Cartes Faibles (les «Bigailles») (carte deboli): dal 9 al 3 (eccetto il 3 di Denari, il 3 di Coppe, il 9 di Coppe e il 9 di Denari).

Il 5 di Denari è detto “bise-dur”, senza che la carta abbia alcun valore particolare, raffigurante una coppia che si bacia o si abbraccia.

Henry Pussey fu un successore di E. Testu, che si era guadagnato una reputazione per le carte da gioco di alta qualità in Francia. Produsse carte da gioco a Paris tra il 1880 e il 1890, dopodiché cedette il reparto manifatturiero della sua attività a B.P. Grimaud. Le carte da gioco di Pussey si distinguevano di norma per disegni raffinati, motivi intricati e incisione precisa. Egli proseguì la tradizione di realizzare mazzi capaci di attrarre tanto le classi agiate quanto il pubblico generale, offrendo una varietà di stili, tra cui i tradizionali semi francesi e mazzi tematici specializzati.

Le carte da gioco di Pussey erano rinomate per la maestria esecutiva e la cura artistica, che le distinguevano dalle alternative di produzione più industriale. È noto soprattutto per la sua Sybille des Salons e per i mazzi standard a doppia figura. Questo mazzo Aluette somiglia molto a quello prodotto da Avril & Cie (Cary coll., FRA 172), che negli anni Sessanta dell’Ottocento si era anch’essa fregiata del titolo di “Successor to Testu”.

Nota sui semi delle carte europee.

Spostandosi attraverso l’Europa era possibile trovare tre varietà del mazzo a quattro semi: (1) la varietà italiana e spagnola (pressoché identiche); (2) la varietà germanica; (3) la varietà francese.

ITALIA E SPAGNA

COPPE. (Equivalenti ai nostri 'Cuori'.)

SPADE. (Equivalenti ai nostri 'Picche'.)

DENARI - Denari in Italia; Oros, ossia monete d'oro, in Spagna (Equivalenti ai nostri 'Quadri'.)

BASTONI o FIORI. (Equivalenti ai nostri 'Fiori'.)

NAZIONI GERMANICHE

CUORI.

GHIANDE. (Forse equivalenti ai nostri 'Picche'.)

CAMPANELLI, ossia sonagli da falco. (Forse equivalenti ai nostri

'Quadri'.)

FOGLIE. (Forse equivalenti ai nostri 'Fiori'

FRANCIA

COEUR, un cuore. (I nostri 'Cuori'.)

PIQUE, una picca. (I nostri 'Picche'.)

CARREAU, una piastrella. (I nostri 'Quadri'.)

TREFLE, un trifoglio, una foglia di trifoglio. (I nostri 'Fiori'.)

Condizioni: due carte semplici con un paio di piccole macchie o segni bruni, 6 di denari con lieve danno superficiale su un lato lungo, condizioni complessivamente buone.

Provenienza: collezione di Dudley Ollis: Dudley Ollis fu membro della International Playing Card Society ed è considerata la più importante collezione privata inglese di carte da gioco. Ollis formò la sua collezione in oltre 50 anni, e comprende rarità come una serie di carte inglesi stampate con la notazione musicale e i versi di The Beggar’s Opera

BibliografiaW. Gurney Benham, History of the Pack and Explanations of Its Many Secrets, Read Books, 2019; Henry Rene D'Allemagne, Antique Playing Cards: A Pictorial Treasury, I:108-sq, 1996; Catherine Perry Hargrave, A History of playing cards, Dover publications, 2021; Henry Rene D'Allemagne, Les cartes à jouer du XIV au XX siècle, Paris : Librairie Hachette, 1906.

Henry Rene D'Allemagne, Antique Playing Cards: A Pictorial Treasury, I, 205

Henry Rene D'Allemagne, Antique Playing Cards: A Pictorial Treasury, II, 106