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Transformation Playing Cards

Transformation Playing Cards: Beatrice, or the Fracas

Anonymous · London, Rudolph Ackermann, January 1819
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Transformation Playing Cards: Beatrice, or the Fracas
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Transformation Playing CardsPlaying CardsPlaying Cards and Tarot
Macro-categoryPlaying Cards and Tarot
SubcategoryTransformation Playing Cards
AuthorAnonymous
ProvenanceLondon
Publisher / MakerRudolph Ackermann
YearJanuary 1819

rara prima edizione, prima tiratura, non ritagliata, di uno dei mazzi a trasformazione più artistici e fantasiosi, tratto da un tradizionale racconto viennese

Beatrice, or the Fracas, London: Rudolph Ackermann, 1817-1818.

Mazzo completo non ritagliato di 52 carte da gioco (9 x 7 cm), su 13 tavole incise a puntinato (stipple) su cartoncino sottile come pubblicate (20 x 14,5 cm), ciascuna raffigurante quattro carte da gioco a semi francesi. Figure a figura intera con coloritura coeva a mano, semi rossi con segni di seme applicati a stampino, carte numerali a trasformazione. Tavole riunite entro portfolio originale con piatti anteriore e posteriore rigidi (usurati), piatto anteriore con una delle tavole riprodotta come etichetta cartacea (sbiadita). Titolo "Pictorial Cards" in testa, e indicazioni editoriali al piede datate Jany 1 1819, prezzo a stampa in basso a destra sovrascritto in antica grafia manoscritta a inchiostro "10/6", tenue firma manoscritta a inchiostro al centro del piatto anteriore.

Jeu à transformation (gioco a trasformazione) è la denominazione data a una particolare tipologia di mazzi di carte, stampati per la prima volta in Germania agli inizi del XIX secolo, nei quali i segni di seme fanno parte integrante della composizione umoristica, drammatica o artistica.

I disegni originali per le carte del mazzo Beatrice, or the Fracas furono realizzati da un artista viennese, H. F. Müller, con un disegno dal gusto esotico, raffigurante Romani, Greci e Turchi di foggia classica.

Come descrive Albert Field:

“Le carte apparvero in una rivista mensile intitolata Repository of Arts, Literature, Commerce, Manufactures, Fashions and Politics, quattro carte per ciascuna tavola applicata (tipped-in), con il numero e la data del fascicolo indicati al piede della tavola. Nell'angolo superiore destro, sopra le carte, compaiono i numeri della tavola e del volume. La filigrana della carta reca la data 1818.

Nei primi quattro fascicoli della rivista furono pubblicate alcune parti di un racconto breve, “Beatrice, or the Fracas”. Le descrizioni fornite per la scena raffigurata su ciascuna carta precisavano che le prime quattro carte di picche stampate erano illustrazioni di scene del racconto.

Le altre carte del seme di picche, tuttavia, non sembrano corrispondere al racconto.”

“I soggetti delle carte numerali sono piuttosto esotici, con numerose processioni, sommi sacerdoti e scene sepolcrali; le figure raffigurano personaggi storici, spesso di carattere guerresco (sono note sia con fondo semplice sia con fondo decorativo):

i re sono un generale romano (cuori), un re coronato (picche), un monarca turco (quadri) e Alessandro Magno (fiori).” (Mann, op. cit.)

Le carte non furono pubblicate in forma pronta per il gioco, ma venivano comunemente ritagliate per l'uso, e pertanto sono sopravvissute raramente intatte nelle tavole originali non ritagliate.

Prima della pubblicazione mensile ufficiale nella rivista, fu edita una prima tiratura, alla quale appartiene il presente mazzo.

“Le carte furono pubblicate anche su cartoncino bruno con filigrana datata 1817, entro un portfolio con piatti anteriore e posteriore rigidi e privo di legatura. Poiché queste tavole non recano i numeri negli angoli superiori destri, devono essere state stampate prima che le lastre fossero impiegate per la rivista, dal momento che i numeri non potevano essere rimossi da una lastra incisa ma potevano facilmente esservi aggiunti in seguito. La data della filigrana è coerente con questa deduzione.” (Field)

Dopo la versione di Ackermann, furono stampate almeno altre tre edizioni del mazzo, in Austria, Francia e America.

L'edizione austriaca si identifica per il nome e l'indirizzo dell'editore riportati alla base del Re di Cuori, Zu finden in Wien bey H.F. Müller Kunsthandler, e per le figure di seme stampate senza fondo, probabilmente tratte da una serie modificata delle lastre originali di Müller.

L'edizione francese del mazzo “Beatrice” fu pubblicata a Parigi da Gide fils, rue St. Marc No. 20. I disegni sono i medesimi, ma le lastre sono nuove, e le carte figurate sono simili alla versione viennese. Sul 3 di quadri, nell'angolo inferiore sinistro (e speculare nell'angolo inferiore destro), compaiono le iscrizioni “Pérée Sp”. Queste carte furono intitolate “Cartes Boufonnés”.

Nel 1833 una quarta versione di “Beatrice”, pubblicata da C. Bartlett a New York, fu intitolata “Pictorial Playing Cards”. Le carte, probabilmente copiate dall'edizione inglese ma su nuove lastre, presentavano fondi completi. Bartlett fornì un opuscolo di trentasei pagine contenente il racconto che Ackermann aveva pubblicato.

Condizioni: lievi segni d'uso su alcune carte, ma nel complesso in condizioni notevoli per un mazzo di grandissima rarità, nella sua prima tiratura originale non ritagliata, entro il portfolio originale.

Provenienza: collezione Dudley Ollis: Dudley Ollis fu membro della International Playing Card Society e la sua raccolta è considerata la più importante collezione privata inglese di carte da gioco. Ollis formò la propria collezione nell'arco di oltre 50 anni, e include rarità quali un mazzo di carte inglesi stampate con la notazione musicale e il testo tratti da The Beggar’s Opera.

Bibliografia: Albert Field, Transformation Playing Cards, U.S. Games Systems, 1987, 22: `One of the most artistic and imaginative transformation packs`; Ortiz-Patino collection p.72; Catherine Perry Hargrave, A History of playing cards, Dover publications, 2021, p. 146; Kathleen Wowk. Playing Cards of the World , Lutterworth press, 1983, p. 38; Wynne, Marjorie G., and A. Hyatt Mayor, The Art of the Playing Card, The Yale University Library Gazette 47, no. 3 (1973): 137–84; Sylvia Mann, Collecting Playing cards, Arco Publications, 1966, p. 168; Sylvia Man, All Cards on the Table, Verlag, 1990; Schreiber, German, 249, 332 e 339 (per la biografia di H. F. Müller); Berry, Playing-Cards of the World [255].