Circus Deck









| Macro-category | Playing Cards and Tarot |
| Subcategory | Transformation Playing Cards |
| Author | Charles Pry |
| Year | 1975 |
un esempio emblematico dell'incontro
tra tradizione e sperimentazione
il mazzo «Cirque» e il suo contributo al rinnovamento del design
Carte a trasformazione. Charles Pry. Le Cirque, Brussels, 1975.
54 carte (100 x 60 mm), 52 carte da gioco, 1 jolly e 1 carta del titolo, litografate su cartoncino dall'originale disegno su linoleum, plastificate, con dorso rosa in tinta unita. Edizione limitata a 300 esemplari.
Questo raro mazzo, ideato dall'artista belga Charles Pry nel 1975, offre una rappresentazione artistica unica della vita circense. Le figure raffigurano i personaggi tipici del circo, mentre le carte numerali (pip) sono ingegnosamente concepite per comporre, se disposte in sequenza, due distinte scene panoramiche:
• Picche e Fiori: raffigurano una veduta interna del tendone circense, cogliendo l'energia dinamica e le esibizioni sotto il grande tendone.
• Cuori e Quadri: illustrano l'atmosfera esterna del circo, mostrando scene all'esterno del tendone.
I dorsi delle carte sono rosa in tinta unita e il mazzo è presentato privo di scatola, come originariamente emesso. Ogni carta fu originariamente stampata a mano con meticolosa cura su linoleum, a testimonianza della dedizione artigianale dell'artista.
Nel 1975 il Belgio attraversava una fase culturale particolarmente vivace, con un rinnovato interesse per le forme tradizionali di intrattenimento, tra cui il circo. Il circo occupava un posto significativo nella cultura europea, simbolo di una fusione tra arte, spettacolo e festa comunitaria. Il mazzo Le Cirque di Charles Pry racchiude questa essenza culturale, offrendo una rappresentazione al contempo nostalgica e artistica della vita circense di quel periodo.
Charles Pry (nato a Brussels-Laeken il 30 aprile 1915 e ivi deceduto nel 1987) fu un pittore e poeta belga. Nel giugno 1938 fondò il Bulletin des Tours d’Ivoire, una piccola rivista letteraria e artistica. Nel settembre dello stesso anno, nel quarto numero, annunciò una mostra intitolata l’Art Jeune, volta a presentare diversi artisti belgi (o attivi in Belgio) «scelti tra i più rappresentativi e puri della giovane scuola moderna», anticipando così, con sette anni di anticipo, la costituzione de La Jeune Peinture Belge nel 1945. Per la mostra Art Jeune, tenutasi nell'ottobre 1938, Pry riunì attorno a sé amici dell'Accademia di Brussels, tra cui Gaston Bertrand, Anne Bonnet, Robert Crèvecœur e Walter Frank, cui si aggiunsero in seguito Louis Van Lint, Renée Petit e René Mels. Quattro di questi artisti, ossia Bertrand, Bonnet, Van Lint e lo stesso Pry, sarebbero diventati membri fondatori de La Jeune Peinture Belge. Le opere di Pry, spesso definite audaci, sono in gran parte composizioni stilizzate che riflettono il tardo espressionismo tedesco e un vivace modernismo: luminose, dinamiche e talvolta quasi deliranti nella loro manifestazione dell'intensa vitalità dell'artista. In una lettera datata 21 ottobre 1938, indirizzata al futuro drammaturgo Jean Sigrid, Pry definì la propria ricerca creativa come una tensione verso l'ideale e l'eterno, osservando che i suoi dipinti potevano apparire freddi, qualità che attribuiva alla propria predilezione per la semplicità e l'essenzialità. Questa medesima tensione verso la purezza e la fantasia emerge in egual misura nella sua ideazione di carte da gioco, ambito per il quale nutriva una passione particolare, avendo negli anni riunito una notevole collezione personale di mazzi. Oltre a Le Cirque, Pry ideò altri mazzi di rilievo, tra cui le Eros Transformation Playing Cards del 1968, edizione limitata a 100 esemplari.
Condizioni: non utilizzato.
Bibliografia: D. Parlett, The Oxford Guide to Card Games. Oxford: Oxford University Press, 1990.



