De Waarzegster Mlle Lenormand (36 oracle cards)












| Macro-category | Playing Cards and Tarot |
| Subcategory | Divination (Cards, Games & Devices) |
| Author | Mlle Lenormand |
| Provenance | Coblenz |
| Publisher / Maker | J.B. Ruhl |
| Year | 1850 |
un'edizione completa e antica di Koblenz del «Petit Lenormand»:
il contributo fondativo di Rühl alla cartomanzia ottocentesca
[Mazzo divinatorio]. De Waarzegster Mlle. Lenormand [Petit Jeu de Mlle. Lenormand]. Koblenz, Johann Baptist Rühl, ca. 1850.
36/36 carte divinatorie (75 × 45 mm) litografate e parzialmente colorate a mano. Ogni carta reca in alto il proprio numero progressivo da 1 a 36 insieme all'indicazione della corrispondente carta da gioco di seme francese. L'immagine principale, che occupa metà della carta, raffigura un soggetto allegorico o simbolico reso in stile naïf, con contorni essenziali e colorazione contenuta. I dorsi sono uniformemente decorati in tono crema, impreziositi da un fine motivo di piccoli punti disposti a fini ornamentali. Il mazzo è conservato con il proprio libretto d'istruzioni coevo, intitolato De Waarzegster Mlle. Lenormand, in olandese, con un'incisione xilografica al frontespizio raffigurante la cartomante nell'atto di mostrare le carte.
Il mazzo fu pubblicato a Koblenz da Johann Baptist Rühl intorno al 1850, in un'epoca in cui il nome di Mlle. Lenormand era frequentemente impiegato come marchio editoriale per opere di divinazione. L'edizione Rühl rappresenta una delle testimonianze più antiche e significative del passaggio dal cosiddetto Spiel der Hoffnung, ideato da Johann Kaspar Hechtel (1799), gioco da tavolo di 36 carte illustrate concepito come passatempo e intrattenimento familiare, nel quale i partecipanti avanzavano lungo un percorso numerato fino alla casella finale rappresentata dall'Ancora, verso la forma standardizzata del Petit Jeu de Mlle. Lenormand.
Rispetto alle pubblicazioni coeve, l'edizione di Koblenz si distingue per il piccolo formato delle carte, la semplicità dell'esecuzione litografica e la presenza di un libretto di 24 pagine che sistematizzava regole e interpretazioni in un linguaggio accessibile a un vasto pubblico. Le edizioni di Rühl uscirono sia in tedesco sia in olandese, chiara indicazione della volontà dell'editore di rivolgersi a mercati diversi dell'Europa centrale e settentrionale. Queste stampe furono tra le prime a diffondere il modello a 36 carte nell'area di lingua tedesca, dando origine a un corpus che ispirò numerosi editori successivi, tra cui Reiff a Vienna, Dondorf a Francoforte, Vereinigte Stralsunder e Altenburger. Da queste radici nacque un canone iconografico e simbolico che si diffuse in tutta Europa e divenne il fondamento della tradizione ottocentesca della Sibilla Lenormand.
Dal punto di vista iconografico, il mazzo Rühl conserva l'impianto grafico dello Spiel der Hoffnung di Hechtel del 1799: trentasei vignette numerate, ciascuna raffigurante un simbolo familiare (Cavaliere, Trifoglio, Nave, Casa, ecc.), ognuna associata a una carta da gioco di seme francese. A differenza del prototipo, che comprendeva anche i semi tedeschi, l'edizione Rühl mantenne soltanto i semi francesi, scelta che contribuì in modo decisivo alla standardizzazione del sistema divinatorio.
Le trentasei carte riproducono le figure codificate nella tradizione del Petit Lenormand, ciascuna contrassegnata da un numero e da un seme francese. Il programma iconografico è semplice e diretto: il Cane indica la fedeltà, il Cuore l'amore, la Croce il destino o il fardello. Ogni carta presenta una scena facilmente riconoscibile, spesso tratta dalla vita quotidiana o da simboli archetipici, che consente un'immediata associazione mentale tra immagine e significato divinatorio. La chiarezza di queste figure, unita alla loro corrispondenza con i semi francesi, costituì il punto di forza del sistema divinatorio, che riscosse ampio successo in Europa centrale. Questa coerenza, unita a un'iconografia essenziale e priva di elementi superflui, rese il Petit Lenormand uno strumento versatile, adatto tanto al gioco di società quanto alla pratica esoterica. Il linguaggio delle immagini poteva rivolgersi tanto a un pubblico colto iniziato alle tradizioni occulte quanto a un lettorato popolare in cerca di risposte semplici alle preoccupazioni quotidiane, qualità che ne garantì l'ampia diffusione.
Clicca per l'Appendice – descrizione dettagliata delle carte
Il modello iconografico e strutturale fissato dalle edizioni di Koblenz fu successivamente adottato da numerosi editori tedeschi della seconda metà dell'Ottocento, in particolare Dondorf a Francoforte e le Vereinigte Stralsunder Spielkartenfabriken. Le figure e i significati a esse associati, definiti in questa fase formativa, divennero normativi, garantendo coesione alla tradizione del Petit Lenormand. In questa fase l'edizione Rühl si impose come il vero prototipo, costituendo un modello iconografico stabile e facilmente riconoscibile che distillava i simboli essenziali. L'ampia diffusione delle edizioni successive consolidò un linguaggio visivo condiviso in tutta l'Europa centrale, con variazioni grafiche mantenute minime e marginali. Il mazzo Rühl svolse dunque un ruolo decisivo nel consolidamento del repertorio simbolico, rimasto pressoché immutato per tutto l'Ottocento e divenuto il riferimento imprescindibile per tutti i successivi mazzi della Sibilla Lenormand. Molte edizioni successive possono, di fatto, essere considerate meri restyling del modello di Koblenz.
Marie Anne Adélaïde Lenormand (1772–1843), celebre cartomante francese, esercitò la propria arte divinatoria a Parigi durante la Rivoluzione e l'Impero. Frequentò ambienti politici e letterari, e la tradizione vuole che abbia consigliato figure quali Joséphine de Beauharnais, Robespierre e Marat. Esperta nell'uso di tecniche diverse, carte, chiromanzia, astrologia, pubblicò opere sulle proprie pratiche e divenne ben presto una figura leggendaria. La sua influenza sul mondo della divinazione fu profonda: sotto il suo nome si consolidò una delle tradizioni europee di lettura delle carte più durature, e il suo esempio contribuì a legittimare la pratica della cartomanzia in Francia. In un'epoca in cui le donne erano spesso emarginate dalle attività intellettuali e artistiche, Lenormand si affermò come autorità indiscussa, creando uno spazio di riconoscimento sociale e professionale per le cartomanti. La sua fama si consolidò soprattutto dopo la morte, quando numerosi mazzi e manuali le furono attribuiti, trasformandola in un'icona culturale il cui modello perdurò ben oltre l'Ottocento. Va inoltre ricordato che già in vita della celebre cartomante furono pubblicati testi che ne alimentarono la fama, come Les Oracles sibyllins (Paris, 1817), attribuito a Mlle. Lenormand, e Mémoires historiques et secrets de l'Impératrice Joséphine (Paris, 1829), che contribuirono a consolidarne la leggenda. Dopo la sua morte apparvero ulteriori manuali e mazzi commemorativi, come il Grand Jeu de Mlle. Lenormand (54 carte, Paris, ca. 1845), che associò definitivamente il suo nome al mondo della cartomanzia.
Johann Baptist Rühl, attivo a Koblenz nella prima metà dell'Ottocento, fu libraio e tipografo specializzato nella produzione di opere popolari, giochi e manuali di divinazione. Le sue edizioni del Petit Lenormand, tanto in tedesco quanto in olandese, costituiscono alcune delle testimonianze a stampa più antiche e significative della tradizione cartomantica attribuita a Lenormand. Le sue pubblicazioni comprendono diverse edizioni di manuali divinatori e libretti d'istruzione a corredo dei mazzi, che svolsero un ruolo fondamentale nella diffusione delle regole e dei significati delle carte presso un vasto pubblico. Attraverso la propria attività editoriale, Rühl contribuì alla diffusione delle Sibille Lenormand in Germania e nei Paesi Bassi, fissando un modello che influenzò numerosi editori successivi.
Condizioni: Carte leggermente ondulate; nel complesso, perfettamente conservato.
Bibliografia: Catherine Perry Hargrave, A History of playing cards, Dover publications, 2021: pp. 149, 155, 356; Peter Endebrock, 2021; Henry Rene D'Allemagne, Les cartes à jouer du XIV au XX siècle, Paris : Librairie Hachette, 1906; W. Gurney Benham, History of the Pack and Explanations of Its Many Secrets, Read Books, 2019; K. Wowk, Playing cards of the World, 1983: p. 142.
Appendice: le 36 Carte del Petit Lenormand (mazzo Rühl, Koblenz ca. 1850)
1. Cavaliere (9 ♥) – Un messaggero a cavallo che arriva al galoppo. Iconografia: un giovane in sella a un destriero. Significato: notizie in arrivo, sviluppi imminenti, un messaggero o un visitatore che porta un cambiamento. Rappresenta il movimento e l'impulso iniziale; tradizionalmente annuncia buone notizie o un evento che irrompe improvvisamente nella situazione del consultante.
2. Trifoglio (6 ♦) – Un piccolo trifoglio verde tra l'erba, spesso raffigurato come un semplice rametto a tre o quattro foglie. Significato: fortuna passeggera, un'opportunità propizia ma effimera. Indica un piccolo colpo di fortuna, qualcosa di positivo ma di entità minore o di breve durata (da cogliere “finché l'erba cresce ancora”).
3. Nave (10 ♠) – Un veliero a vele spiegate sulle onde. Significato: viaggi, commerci, spedizioni e trasferte lontane. Simboleggia il movimento verso l'ignoto, l'avventura, gli affari finanziari e un mutamento di orizzonti. Generalmente considerata una carta positiva (avventura, successo oltremare), sebbene la sua associazione con il Dieci di Picche nel gioco tradizionale porti con sé connotazioni negative.
4. Casa (♣ K oppure ♠ K) – Una solida casa o cascina dal tetto spiovente, circondata dal proprio giardino o da una recinzione. Significato: il focolare domestico, la famiglia, la stabilità e fondamenta sicure. Rappresenta la sicurezza della propria casa, le questioni familiari, il patrimonio e l'appartenenza. In alcune edizioni è associata al Re di Cuori (il “padre di famiglia”).
5. Albero (7 ♥) – Un grande albero dalle radici e dai rami ampi, spesso una quercia o un esemplare frondoso isolato. Significato: salute, crescita lenta e vitale, longevità e sviluppo. Simboleggia la vita biologica e il trascorrere del tempo: indica una maturazione graduale, radici profonde, benessere fisico e discendenza familiare.
6. Nuvole (♣) – Un'immagine di nuvole scure e chiare nel cielo; spesso metà carta mostra nuvole nere e tempestose mentre l'altra metà raffigura un cielo sereno. Significato: incertezza, confusione mentale, difficoltà passeggere che offuscano la chiarezza. Carta ambivalente: le nuvole scure portano preoccupazione o abbattimento, mentre quelle chiare suggeriscono che la tempesta passerà presto.
7. Serpente (♣ Q) – Un grande serpente attorcigliato (talvolta un boa o un serpente tropicale) in un ambiente naturale. Significato: tradimento, inganno, complicazioni nascoste; in alcune tradizioni anche saggezza o trasformazione. Interpretato spesso come una persona doppiogiochista (“un serpente nell'erba”) o come ostacoli tortuosi. Nelle letture può anche indicare una figura femminile complessa (la Regina di Fiori).
8. Bara (9 ♦) – Un sarcofago o una cassa funeraria (talvolta raffigurata aperta con una figura distesa all'interno, talvolta chiusa). Significato: fine, perdita, conclusione, lutto o malattia. Segnala la chiusura di una fase, un cambiamento drastico o una stagnazione; in senso negativo, può indicare abbattimento o una situazione “morta”, priva di progressi.
9. Mazzo di fiori (Q ♠) – Un colorato mazzo di fiori in un vaso o legato con un nastro. Significato: gioia, omaggio, dono inatteso o invito galante. Considerata una carta positiva, portatrice di felicità, armonia e gratitudine. Può annunciare un invito, un complimento o un piccolo successo da festeggiare.
Torna alla descrizione principale
10. Falce (J ♦) – Una falce agricola affilata, spesso con la lama messa ben in evidenza. Significato: taglio improvviso, pericolo imminente o svolta brusca. Indica un evento che “recide” la situazione (una
rottura, un incidente o una separazione improvvisa). Minacciosa se vicina a carte positive (taglia i benefici), ma può anche rappresentare il “raccolto”, la mietitura di quanto seminato.
11. Frusta e Scopa (J ♣) – Tradizionalmente una frusta incrociata con una scopa, oppure due fruste incrociate. Significato: conflitto, litigi, discussioni accese e ripetitive. Rappresenta lo stress delle dispute, delle polemiche o l'idea di “purificazione” attraverso il confronto. In alcune interpretazioni moderne allude anche alla passione sessuale (in quanto strumenti simbolici ambivalenti). Talvolta chiamata “Verga” o “Flagello”.
12. Uccelli (Civette) (7 ♦) – Una coppia di uccelli su un ramo, spesso civette o piccoli uccelli ciarlieri. Significato: comunicazione, pettegolezzo, chiacchiericcio e agitazione nervosa. Simboleggia notizie che passano di bocca in bocca, dicerie, telefonate o conversazioni. Può indicare stress, piccoli allarmi o eccitazione (positiva o ansiosa). Nella tradizione tedesca sono spesso raffigurati come civette, creature notturne associate a pettegolezzi maligni o timori.
13. Bambino (J ♠) – Un fanciullo biondo in abiti d'epoca, oppure un neonato in fasce (a seconda dell'edizione). Significato: novità, nuovo inizio, innocenza e sincerità. Suggerisce qualcosa di giovane o appena iniziato (un progetto agli albori), oppure una persona giovane/un bambino. Rappresenta caratteristicamente candore e purezza, ma anche immaturità.
14. Volpe (9 ♣) – Un'astuta volpe rossa nel bosco, spesso raffigurata mentre osserva attentamente (in agguato). Significato: inganno, astuzia, trappole o sotterfugi. La carta della menzogna e della manovra strategica nell'ombra; può anche consigliare cautela nei confronti di qualcuno particolarmente scaltro. Nelle letture moderne è talvolta collegata al lavoro o al sostentamento, ma classicamente porta con sé una connotazione negativa di falsità.
15. Orso (10 ♠) – Un possente orso bruno in posa dominante (eretto oppure a quattro zampe). Significato: forza, autorità, figura protettiva o possessiva. Può rappresentare una persona influente (un capo, un anziano, un mentore) o le proprie risorse di potere e protezione. Positivo come custode e simbolo di abbondanza, negativo se indica tirannia o gelosia. Nella tradizione tedesca è anche associato alla ricchezza o agli investimenti finanziari (“una grande fortuna da proteggere”).
16. Stelle (6 ♥) – Un cielo notturno costellato di stelle, spesso con una stella centrale raggiante. Significato: guida, speranza, ispirazione e successo spirituale. Le Stelle illuminano il cammino da percorrere: indicano fortuna dall'alto, protezione divina, talento e ideali. Carta fortemente positiva, portatrice di chiarezza e soluzioni; associata anche ai sogni e all'astrologia.
17. Cicogne (Q ♥) – Una cicogna (spesso in coppia) raffigurata presso un nido o in volo. Significato: cambiamento, migrazione, movimento evolutivo. Le Cicogne annunciano un cambiamento imminente, tipicamente un trasferimento, un mutamento professionale o una gravidanza (arrivo simbolico di un bambino). Implicano un miglioramento, poiché le cicogne sono considerate portatrici di buona sorte familiare.
Torna alla descrizione principale
18. Cane (10 ♥) – Un fedele cane domestico seduto accanto al proprio padrone (oppure un cane da caccia in posizione d'attesa). Significato: fedeltà, amicizia sincera, alleato leale. Rappresenta un amico fidato o un compagno costante nella vita del consultante. Simbolo di sostegno, compagnia e protezione. Vicino a carte negative può indicare preoccupazione per un amico, ma è generalmente una carta benefica di affetto.
19. Torre (6 ♣) – Un'alta torre solitaria (torre medievale o faro, a seconda dell'edizione) che si eleva verso il cielo. Significato: autorità, istituzione, isolamento o elevazione. Simboleggia le strutture formali (governo, uffici, aziende) così come la solitudine del potere. Può rappresentare il consultante, se indipendente e autosufficiente. Sul piano temporale indica durata e lungo termine. Ambivalente: protezione (torre difensiva) oppure distanza emotiva (mura erette attorno a sé).
20. Giardino (Parco) (8 ♠) – Un ameno giardino pubblico o parco con figure a passeggio. Significato: socievolezza, eventi pubblici, comunità e interazioni all'aperto. Rappresenta raduni, festeggiamenti, vita sociale e reti di conoscenze. La carta della pubblicità: ciò che è aperto e visibile. Suggerisce un ampliamento delle relazioni oppure che una questione diverrà di dominio pubblico.
21. Montagna (8 ♣) – Un'alta montagna innevata, che spesso sbarra un sentiero. Significato: ostacolo, blocco, ritardo e difficoltà da superare. Rappresenta un impedimento formidabile sul cammino del consultante, che richiede tempo o una deviazione. Talvolta indica una persona fredda o distante. Non del tutto negativa, ma denota prove di perseveranza.
22. Vie (Bivio) (Q ♦) – Un incrocio di strade, o un sentiero che si divide in due direzioni. Significato: scelta, decisione, molteplici opzioni, libero arbitrio. Compare quando occorre prendere una decisione importante o in un punto di svolta del destino. Invita a valutare le alternative; porta con sé incertezza ma anche autonomia. Nelle edizioni francesi è spesso chiamata Les Chemins (“le Strade”).
23. Topi (7 ♣) – Due o più topi che rosicchiano cibo od oggetti (pane, sacchi di grano, tessuti). Significato: perdita, erosione graduale, preoccupazioni e stress. Rappresenta qualcosa che “rode” lentamente risorse o energie: spese impreviste, fastidi quotidiani o ansie logoranti. Carta minore ma negativa: indica una progressiva diminuzione di denaro, tempo o salute.
24. Cuore (J ♥) – Un grande cuore rosso, spesso decorato con fiori o motivi romantici. Significato: amore, sentimenti, passioni e relazioni. Inequivocabilmente la carta dell'amore e dell'armonia sentimentale. Suggerisce romanticismo, affetto, gioie del cuore. Carte vicine negative possono suggerire delusioni, ma è tra le carte più favorevoli, rappresentando anche gentilezza e compassione.
25. Anello (A ♣) – Un anello (nuziale) dorato, spesso con una gemma, talvolta infilato su un nastro. Significato: unione, matrimonio, contratto, impegno ciclico. Simboleggia i legami formali tra le parti, in primo luogo il matrimonio, ma anche accordi, patti e obblighi reciproci. Evoca la completezza (un cerchio chiuso). In senso negativo può denotare legami costrittivi o circoli viziosi.
Torna alla descrizione principale
26. Libro (10 ♦) – Un libro chiuso rilegato in pelle, talvolta recante l'iscrizione “Etteilla” o titoli esoterici nelle edizioni francesi. Significato: segreto, conoscenza nascosta, studio ed educazione. Rimanda a ciò che è sconosciuto e destinato a essere rivelato: segreti, verità non svelate, o ambiti di apprendimento (esami, ricerca, cultura). Se raffigurato aperto (raramente), suggerisce una rivelazione.
27. Lettera (7 ♦) – Una lettera sigillata con ceralacca, un pacco di documenti o un messaggio scritto. Significato: comunicazione scritta, notizie, avvisi formali. Rappresenta la posta, l'email o i messaggi in chiave moderna: l'arrivo di un'informazione importante. Può anche indicare documenti legali, contratti (specialmente vicino all'Anello) o inviti ufficiali.
28. Signore (Re di Cuori nelle edizioni moderne) – Un uomo distinto in abiti ottocenteschi (talvolta in uniforme napoleonica). Significato: rappresenta il consultante di sesso maschile o un uomo importante nella sua vita. Carta significatrice: se il consultante è un uomo, lo identifica; se è una donna, indica il partner, il marito o l'uomo di interesse. Neutra in sé, con significato definito dalle carte vicine.
29. Signora (Regina di Fiori/Cuori) – Una donna elegantemente vestita in abiti d'epoca, spesso con cappello o un'acconciatura elaborata. Significato: rappresenta la consultante o una donna significativa nella vita del consultante. Come il Signore, è una carta significatrice: indica la donna che consulta o la partner femminile nella vita di un uomo. Il significato specifico dipende dalle carte circostanti.
30. Giglio (3 ♣ / Re di Fiori in alcune edizioni) – Un mazzo di gigli bianchi (fiori), spesso in un vaso, simbolo di purezza. Significato: armonia familiare, pace, valori tradizionali, sessualità intesa come intimità e virtù privata. Originariamente simboleggiava purezza, virtù e pace domestica. Nel tempo, a causa dell'associazione con il Re di Fiori, è stato letto anche come figura paterna o sessualità matura nelle relazioni.
31. Sole (3 ♦) – Un sole raggiante dai raggi dorati, spesso con un volto stilizzato. Significato: successo, vitalità, felicità, gloria. La carta più positiva: illumina ogni cosa, annullando la negatività. Indica trionfo, ottimismo, fama e risultati eccellenti. Vicino a carte difficili ne attenua l'impatto; vicino al Cuore o all'Anello porta gioia in amore; come carta finale assicura un esito favorevole.
32. Luna (3 ♠) – Una grande luna d'argento (di solito a forma di falce crescente) nel cielo notturno stellato. Significato: intuizione, emozioni, riconoscimento pubblico, onori. Duplice valenza: governa le emozioni, i sogni, l'inconscio; nella tradizione francese è legata alla reputazione e agli onori. Fortemente positiva nella creatività, nel successo artistico e nelle questioni di cuore.
33. Chiave (3 ♣) – Un'antica chiave di ferro, spesso raffigurata in una serratura o accanto a un lucchetto aperto. Significato: soluzione, scoperta, sicurezza, ineluttabilità. La Chiave “apre le porte”: annuncia la risoluzione di un problema, oppure che un evento è destinato a verificarsi con certezza (“la chiave del destino”). Simbolo di conoscenza decisiva e successo garantito.
34. Pesci (Re ♦ / A ♦ in alcune edizioni) – Un gruppo di pesci che nuotano (in un fiume o nel mare), spesso in numero di tre a simboleggiare l'abbondanza. Significato: denaro, ricchezza materiale, affari e flusso di risorse. Rappresenta il capitale liquido (i pesci “nuotano”), il flusso di cassa, gli investimenti e il profitto. Carta positiva di abbondanza economica e imprenditoriale. Può anche indicare libertà o profondità emotiva.
Torna alla descrizione principale
35. Ancora (9 ♣) – Una solida ancora di nave fissata a riva o sul fondale marino. Significato: stabilità, sicurezza, speranza, obiettivi a lungo termine. Tiene ferma la nave: rappresenta ciò che offre sicurezza e speranza (in tedesco, “Speranza” era il nome della casella finale vincente nello Spiel der Hoffnung di Hechtel). In cartomanzia indica un lavoro stabile, una vocazione e un porto sicuro nella vita. Molto positiva nelle questioni professionali e familiari, denota tenacia e fermezza.
36. Croce (A ♣) – Una pesante croce latina (spesso su un'altura, talvolta con simboli di dolore come rose appassite). Significato: destino, prova dolorosa, fardello, fede. La carta finale, che incarna il karma o la conclusione ineluttabile: sofferenza, sacrificio, ma anche compimento spirituale. Considerata negativa nelle avversità, ma in senso evolutivo può segnare la “prova” destinata a rafforzare il consultante. In posizione finale indica esiti gravi o eventi predestinati.
Torna alla descrizione principale



